15 Mar

L’importanza di porsi i giusti obiettivi per un cammino efficace verso la sostenibilità

Secondo il report “Climate commitments of subnational actors and business” dell’UNAP (il programma per l’ambiente delle Nazioni Unite) allo stato delle cose del 2015, le mille aziende più grandi al mondo sono responsabili da sole di circa un quinto di tutte le emissioni di gas serra.

Il principale problema alla radice di questo dato è il fatto che, nonostante una gran parte delle principali aziende mondiali abbiano inserito tematiche relative alla sostenibilità ambientale e non solo all’interno dei propri schemi produttivi e dei propri valori, spesso esse non si sono poste i giusti obiettivi. È infatti frequente che le aziende adottino un approccio alla sostenibilità guidato più da un’esigenza di ottenere un modesto risultato nel breve termine ed offrire un’immagine “pulita” al pubblico, piuttosto che studiare un piano di reale e radicale trasformazione nel lungo termine.

È un dato di fatto che per limitare il riscaldamento globale al di sotto della soglia di 2 gradi celsius sia necessario ridurre il totale delle emissioni di gas serra del 70% entro il 2050. Il mancato raggiungimento di questo obiettivo avrebbe immediate conseguenze economiche, accanto a quelle strettamente legate alla biosfera. Ed è proprio per questo che alcune (si tratta, comunque, di un numero ancora limitato) tra le più grandi multinazionali, tra cui Coca-Cola, DELL, Sony e ENEL, si stanno impegnando ad adottare un nuovo approccio mirato a porsi i giusti obiettivi per salvaguardare non solo l’ambiente ma anche i propri interessi economici. Si tratta dei Science Based Targets, ossia gli obiettivi basati sulla scienza.

La chiave di questa trasformazione consiste nello spostare l’attenzione delle aziende dal generico chiedersi “cosa posso fare per essere più sostenibile” al concreto “cosa devo impegnarmi a fare per salvaguardare me stessa e lo spazio in cui opero, cioè il pianeta”. Gli obiettivi basati sulla scienza sono proprio quegli obiettivi stabiliti in modo da essere in linea con il livello di decarbonizzazione richiesto per mantenere la crescita della temperatura globale al di sotto dei due gradi, come scritto in diversi report dell’IPCC, il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico. Non si tratta di un rigido schema da applicare alla lettera: esistono svariati metodi per porsi i giusti obiettivi, dipendenti dalla tipologia dell’azienda, dai suoi obiettivi e dagli strumenti a disposizione. Il risultato a cui si aspira è però sempre lo stesso: attivarsi per la sostenibilità attraverso la scienza. Gli obiettivi per la sostenibilità non devono essere arbitrari.

Infografica sostenibilità

Giacomo Falchetta

Giacomo Falchetta

Giacomo Falchetta, veneziano, si laurea in Economia e Scienze Sociali nel 2015 alla Libera Università di Bolzano. E’ appassionato e motivato a prestare il proprio contributo a questioni legate a economia ambientale, cambiamento climatico, sostenibilità e sharing economy. Al momento è tirocinante al Terra Institute di Bressanone.
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