25 Feb

Il sughero – Un materiale sostenibile da riscoprire

Il sughero è un materiale usato da oltre due millenni con lo scopo di isolare e conservare liquidi contenuti in anfore e bottiglie.

Si pensi che il più antico reperto di tappo di sughero rinvenuto risale ad un’anfora ateniese del V secolo a.C. Pochi sanno che da alcuni anni il sughero è un materiale in fortissima ascesa in settori che non rientrano nella produzione di vini e liquori: il principale di queste è il settore bio-edilizio. Grazie alle eccellenti doti di isolamento termico e sonoro, alla sua natura impermeabile ed ignifuga, all’assenza di trattamenti invasivi nella sua produzione, nonché alla possibilità di riciclarlo totalmente in quanto biodegradabile, l’industria del sughero è in pieno boom per la produzione di pavimentazioni, isolanti e coperture domestiche.

Sono diverse le aziende e gli enti che in Italia si impegnano nella raccolta e nel riciclaggio di sughero, un materiale che può senz’altro essere definito sostenibile, anche perché autoctono. Coltivato in gran parte (circa 2,2 milioni di ettari di foreste) nel bacino del Mediterraneo, tra i paesi dell’Europa Meridionale e dell’Africa Settentrionale, il sughero può essere rimpiegato più volte e con processi non invasivi: dei tappi possono essere facilmente riconvertiti in pannelli isolanti utilizzabili nella bio-edilizia. Tuttavia, secondo le stime di Amorim Cork, azienda specializzata nel riciclo del sughero, soltanto in Italia finiscono tra i rifiuti indifferenziati oltre ottocento milioni di tappi di sughero ogni anno. Una cifra immensa, uno spreco enorme. Una perdita che si ripercuote tanto sull’industria del riciclo, e quindi su edilizia, design e arredamento, quanto sulle foreste di sughero stesse, che attraverso il riciclo potrebbero essere salvaguardate. Tra i progetti principali di raccolta e riconversione attivati in Italia in questa direzione emergono quello piemontese di Artimestieri e l’importante campagna Etico di Amorim Cork Italia.

Le sugherete sono inoltre un habitat ideale per varie specie animali e rappresentano uno dei migliori esempi di biodiversità mediterranea e ambientale. È anche bene sapere che le sughere (cioè gli alberi del sughero, che è il materiale da esse ricavato) assorbono 14 milioni di tonnellate di CO2 all’anno e contribuiscono quindi alla diminuzione della quantità di gas serra nell’atmosfera e al rallentamento del riscaldamento globale: il sughero infatti, anche quando lavorato in forma di tappo, è capace di trattenere CO2 per circa il doppio circa del proprio peso.

Serve quindi una maggiore consapevolezza dei pregi di questo legno e delle ampie possibilità di miglioramento in termini di riciclo e rimpiego. È un circolo virtuoso da cui tutti possono guadagnare, un eccellente esempio per un’economia circolare, dove il tappo di una bottiglia non solo non viene sprecato, ma diviene anche fonte di nuove produzioni e guadagni, salvaguardando allo stesso tempo ambiente e natura.

Giacomo Falchetta

Giacomo Falchetta

Giacomo Falchetta, veneziano, si laurea in Economia e Scienze Sociali nel 2015 alla Libera Università di Bolzano. E’ appassionato e motivato a prestare il proprio contributo a questioni legate a economia ambientale, cambiamento climatico, sostenibilità e sharing economy. Al momento è tirocinante al Terra Institute di Bressanone.
Giacomo Falchetta
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